Valpolicella, i dazi preoccupano il consorzio. I rossi di fascia media quelli più a rischio

Di 21 gennaio 2020Magazine, Veneto
dazzi Valpolicella

A pochi giorni dall’inizio della kermesse veronese che avrà luogo l’uno e il due Febbraio al Palazzo della Guardia di Verona, verrà presentata in anteprima l’annata 2016 dell’Amarone della Valpolicella.

ValpolicellaCon una nota del 14 gennaio la Presidentessa del Consorzio di tutela dei vini della Valpolicella, Olga Bussinello, esprime le sue preoccupazioni in merito ai dazi commerciali USA.

Il consorzio nato nel 1924 è una realtà associativa che comprende viticoltori, vinificatori e imbottigliatori della zona di produzione dei vini della Valpolicella, un territorio che include diciannove comuni della provincia di Verona.

La rappresentatività molto elevata (80% dei produttori che utilizzano la denominazione) consente al Consorzio di realizzare iniziative che valorizzano l’intero territorio: il vino e la sua terra d’origine, la sua storia, le tradizioni e le peculiarità che la rendono unica al mondo.

Il Consorzio annovera importanti ruoli istituzionali: si occupa della promozione, valorizzazione, informazione dei vini e del territorio, della tutela del marchio e della viticoltura nella zona di produzione Valpolicella. Si fa garante inoltre, della vigilanza, salvaguardia e difesa della denominazione.

L’area di produzione è molto ampia ed è riconducibile a tre zone distinte: la zona Classica, (Sant’Ambrogio di Valpolicella, San Pietro in Cariano, Fumane, Marano e Negrar); la Valpantena, comprendente l’omonima valle; la DOC Valpolicella, con Verona, Illasi, Tramigna e Mezzane.

Le varietà di uve autoctone che danno vita ai vini delle denominazioni sono: Corvina, Corvinone, Rondinella e Molinara.

I vini della denominazione sono il Valpolicella doc, il Valpolicella Ripasso docDOC, l’Amarone e il Recioto della Valpolicella entrambi docg.

A Sant’Ambrogio, il 14 gennaio 2020 il direttore del Consorzio tutela vini Valpolicella Olga Bussinello ha espresso la sua preoccupazione a riguardo della possibilità di estensione della lista dei prodotti europei a potenziale dazio aggiuntivo, a vino, olio e pasta, all’esame ora del dipartimento del Commercio statunitense.

Con questa nota esprime le sue preoccupazioni:

“Un fattore tanto esogeno quanto ingiusto rischia di colpire uno dei capisaldi dell’export veronese: il vino.

Negli cinque ultimi anni i rossi veneti, dove la Valpolicella incide per il 70% del valore, sono cresciuti del 46% sul mercato americano, un dato che va ben oltre l’incremento export di vino made in Italy nello stesso periodo”.

“C’è molta preoccupazione, ha aggiunto, ma al tempo stesso la consapevolezza che attraverso un salto di qualità della diplomazia Ue si possa ancora evitare ciò che a tutti gli effetti suonerebbe come una beffa commerciale dopo tanti anni d’investimenti in promozione e crescita dei nostri brand verso un top buyer sempre più strategico.

Siamo preoccupati soprattutto per i vini a fascia media, quindi per il Valpolicella, che negli Usa esporta il 17% dell’intero export e il Ripasso.

Sull’Amarone vogliamo sperare di poter contare sulla sua forte identità e sul fatto che sia un vino meno sostituibile di altri.

La leva del prezzo mette ovviamente a rischio anche il nostro grande rosso, che negli Usa raccoglie a valore il 15% delle vendite complessive realizzate all’estero.

Anche di questo, ha concluso Bussinello, si parlerà ad Anteprima Amarone, con un focus dedicato a due mercati tanto importanti quanto difficili a causa di congiunture geopolitiche che nulla dovrebbero avere a che fare con il libero mercato”.

Questa situazione non preoccupa solo il Veneto ma tutto il Made in Italy agroalimentare.

L’augurio è che con diplomazia si possa scongiurare questa crisi commerciale verso un paese che negli ultimi cinque anni ha visto un incremento di circa 40% sull’ importazione di vini italiani.

Nello specifico, la Valpolicella si posiziona nelle prime file negli indici di gradimento con un 15% per l’Amarone e il 17% per il resto dei vini della denominazione.

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