Torrevilla, tra storia e ambiziosi progetti nell’Oltrepò Pavese

Di 4 ottobre 2019Lombardia, Magazine
I vigneti di Torrevilla

L’azienda Torrevilla, si è sempre contraddistinta per la sua filosofia volta alla qualità e alla ricerca mantenendo le tradizioni e il rispetto del territorio.

Torre vinaria TorrevillaLa storia di Torrevilla inizia nell’Oltrepò Pavese il 12 maggio 1907 con l’acquisto dei terreni e la nascita della Cantina di Torrazza Coste. 

La Cantina ha ricevuto i primi cinquemila quintali di uva nel corso della vendemmia 1908, quantità destinata ad aumentare negli anni. 

A Cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale Torrevilla, con ottica lungimirante, ha sperimentato l’utilizzo di una pigiatrice meccanica. Una mossa vincente che nel corso degli anni successivi, ha portato l’azienda a meccanizzare l’intero processo di pigiatura. 

Nel 1970 con l’obiettivo di potenziare la parte produttiva e commerciale, l’Azienda ha avviato una fusione con la cantina di Codevilla ricavandone una struttura tale da rappresentare il polo economico della vitivinicoltura dell’Oltrepò Pavese occidentale.

Sempre con lo sguardo rivolto al futuro, nel 1984 è avvenuto il primo ampliamento e la ristrutturazione degli stabilimenti di Torrazza Coste e Codevilla, a cui ha seguito nel 1986, l’installazione di un modernissimo, impianto d’imbottigliamento, unico nel suo genere in Lombardia per l’eliminazione della pastorizzazione dei vini, l’anno successivo è stato coniato il nome Torrevilla

In continuo aggiornamento arriviamo ai giorni nostri, nel 2006 viene conferito a Roma un importante riconoscimento: il premio “azienda longeva e di successo” indetto dall’Unione

Camere di Commercio Italiane per segnalare l’eccellenza, la qualità e il prestigio che riscuotono i vini Torrevilla in Italia e all’estero, facendo anticipare di un anno i festeggiamenti per il centenario di fondazione dell’azienda. 

Nel 2008 è stato attuato un piano d’investimenti tecnologici di oltre un milione di euro con l’obiettivo d’innalzare oltremodo l’aspetto qualitativo delle produzioni. 

Le cantine Torrevilla ha messo a disposizione di tutti gli associati la cultura e la scienza dell’Università degli Studi di Milano avviando un progetto di zonazione.

Diversi anni di rilevazioni, studi e ricerche, hanno permesso di tracciare un identikit ancora più preciso e dettagliato del territorio, giunto ormai a pieno regime.

Attraverso questi studi, ogni vigna è stata profilata precisamente, con lo scopo di fornire a ciascun conferitore le migliori indicazioni, oltre che a stabilire chiare e univoche linee guida, sui metodi di produzione da impiegare per produrre le uve più vocate.

Grazie a un monitoraggio meteorologico continuo, ottenuto con l’installazione di quattro centraline di rilevamento poste in località strategiche, una per ciascuna macroarea climatica dei 600 ettari di vigneti Torrevilla, ai dati pedologici già riuniti in un manuale d’uso realizzato per tutti i vignaioli, si aggiungono continui aggiornamenti che rendono la gestione della vite sempre più accurata. 

La zonazione non ha sostituito l’antica sapienza contadina, ma è riuscita a elevarla, integrandola con elementi scientifici ancora più precisi che garantiscono uve di qualità sempre migliori.

La cantina oggi conta circa 200 soci conferitori, 600 ettari di superficie vitata e una storia, come raccontato, più che centenaria. 

I soci dell’azienda sono accomunati da una linea crescente piena di successi, sostenuti nel loro percorso dal Consiglio di amministrazione, rappresentato dall’attuale Presidente Massimo Barbieri e dal Direttore Gabriele Picchi.

Due milioni cinquecento mila bottiglie all’anno: questo è il numero della produzione di Torrevilla, che interessa i nove comuni di Codevilla, Torrazza Coste, Retorbido, Montebello della Battaglia, Borgo Priolo, Montesegale, Rocca Susella, Godiasco Salice Terme, Mornico Losana, che forniscono circa cinquantamila quintali di uve. 

Con l’attenta cura e dedizione dell’enologo Leonardo Valenti, Torrevilla produce un prodotto di elevata qualità e completamente tracciabile.

Ogni fase della produzione, dall’analisi dell’acino in vigna fino alla vinificazione e all’imbottigliamento, è svolta con attenzione e precisione, con l’ausilio di tecnologie innovative che garantiscono al vino di mantenere intatte le sue qualità naturali, costanti nel tempo.

Un’esperienza ricca di storia e innovazione quella che ho potuto vivere visitando Torrevilla, un viaggio vero e proprio alla scoperta di un territorio che forse troppo spesso “rimane in ombra” ma che ha tutte le potenzialità per essere conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

Produttori e aziende come Torrevilla sono la dimostrazione di come la passione e l’impegno  possono rendere grande un vino e un territorio.    

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