Az. Agricola Tedeschi conquista pubblico e stampa, idee lungimiranti, riconoscimenti e nuovi mercati

Di 27 settembre 2019Magazine, Veneto
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L’azienda Agricola Fratelli Tedeschi, situata a Pedemonte di Valpolicella (VR), da sempre pensa al futuro e produce vini potenti ed eleganti come Valpolicella, Amarone e Recioto. 

Martenigo_Pic_by_Tedeschi

Passione, ricerca e innovazione i capi saldi dell’azienda in sinergia con la dolcezza delle colline dove crescono le uve,  conferisce ai loro vini la ricchezza e la  complessità tipica della Valpolicella.

Lorenzo Tedeschi,  sin dai primi anni ’60 ebbe la giusta idea di vinificare separatamente le uve del vigneto “Monte Olmi” per dare origine a uno dei primissimi Cru della Valpolicella. Idea che si dimostrò in seguito vincente e lungimirante rendendo ad oggi Tedeschi uno dei produttori di riferimento. 

“Siamo convinti che ogni nostro vino debba essere considerato come un figlio della nostra terra e della nostra storia. L’autenticità dei nostri vini nasce da 400 anni di viva passione e di attenta ricerca.” Lorenzo Tedeschi

La famiglia Tedeschi ha saputo interpretare ed esaltare il valore dei vitigni autoctoni, quali Corvina, Corvinone, Rondinella, senza dimenticare uve meno note quali Oseleta, Dindarella, Negrara, Rossignola e Forselina. 

Da sempre la tecnica dei fratelli Tedeschi nei vigneti di proprietà si basa sulla tradizione unita alla vinificazione moderna, fondata su principi naturali.

Sempre con la lungimiranza che contraddistingue Tedeschi, nel 2010 ha avviato un lavoro di zonazione e di caratterizzazione dei vigneti della tenuta di Maternigo e della zona Classica.

La ricerca ha evidenziato che, a parità di composizione del terreno, la vite non si comporta sempre nella stessa maniera. 

Proprio per questo motivo, Riccardo Tedeschi, ha deciso di portare avanti un lavoro di caratterizzazione che ha permesso di analizzare il terreno e capire il modo in cui la pianta si esprime da un punto di vista vegetativo, in modo da stabilire degli interventi mirati per migliorare esponenzialmente la cura e la qualità.

“Per fare grandi vini come l’Amarone, ci vogliono dedizione e pazienza: pazienza, che da sempre accompagna la passione per la Valpolicella; dedizione, quale sinonimo di cura e attenzione ai dettagli.” Riccardo Tedeschi

Oggi l’azienda ha ottenuto il titolo Biodiversity Friend ed è in fase di ricevere la certificazione secondo lo standard Equalitas, oltre che a numerosi riconoscimenti ricevuti a livello nazionale e internazionale.

Riconoscimenti che non arrivano soltanto per l’Amarone ma anche per i Valpolicella e il Valpolicella Ripasso. 

Grazie a una forte identità e una spiccata eleganza i vini dei fratelli Tedeschi hanno conquistano mercato e stampa.

Wine Spectator, premia con un punteggio di 92/100:

_ Amarone della Valpolicella Classico “Capitel Monte Olmi” Riserva annata 2012,

91/100:

_ Amarone della Valpolicella “Marne 180” 2015. 

Sempre la rivista americana attribuisce un punteggio di 90/100 a tre vini:

_ Valpolicella Superiore “Maternigo” 2015,

_ Valpolicella Classico Superiore “La Fabriseria” 2015,

_ “Capitel San Rocco” 2016.

Wine Advocate, invece, assegna 96 punti a:

_ Amarone della Valpolicella Classico Riserva “La Fabriseria” annata 2011.

95 punti:

_ Amarone della Valpolicella “Capitel Monte Olmi” Classico Riserva, annata 2012.

94 Punti:

_ Amarone della Valpolicella “Marne 180” annata 2015.

92 Punti:

_ Valpolicella Classico Superiore “La Fabriseria” annata 2015.

90 punti:

_ Valpolicella Superiore “Maternigo” annata 2015.

_ Valpolicella Ripasso “Capitel San Rocco” annata 2016.

Spostandosi in Europa, Falstaff attribuisce 94 punti all’annata 2017 del:

_ “Capitel San Rocco” Valpolicella Ripasso Superiore DOC,

_ “Fabriseria” Valpolicella Classico Superiore DOC del 2016.

92 punti:

_ Valpolicella Superiore “Maternigo” annata 2016.

90 punti:

_ Valpolicella Superiore Capitel Nicalò 2017,

portando l’azienda ai vertici delle classifiche della rivista.

Risultati estremamente significativi per l’azienda di Pedemonte di Valpolicella, a conferma di come il percorso di ricerca intrapreso sulla zonazione e sulla valorizzazione dei singoli vigneti si stia rivelando la scelta vincente e portando Tedeschi alla decisione di avviare la distribuzione diretta anche sul mercato americano.

“Gli Stati Uniti si confermano il mercato cruciale per il vino italiano e il nostro obiettivo è proprio quello di crescere anche in questa direzione”, spiega Riccardo Tedeschi, che aggiunge: “Da pochi mesi abbiamo intrapreso la strada dell’importazione diretta e i primi feedback sono molto promettenti. Il consumatore USA – capitanato dai millennial – sceglie sempre più vini di qualità che riflettono una chiara identità del territorio, valori su cui la nostra Azienda investe da sempre. Il rapporto diretto con il distributore ci impegna in prima linea, ma ci consente anche di creare un punto d’incontro più incisivo su un mercato così strategico, lavorando in maniera sinergica su notorietà e posizionamento. Ben vengano quindi i prestigiosi riscontri ottenuti a sostegno del nostro impegno sui mercati internazionali!”.

Avendo avuto la possibilità di partecipare a una degustazione e una verticale condotta proprio da Riccardo Tedeschi, ho potuto “toccare con mano” la qualità dei prodotti, l’impegno e la passione che tutta la famiglia mette per valorizzare e riproporre in chiave moderna i vini tipici della Valpolicella.

Ricordo inoltre di essere rimasto davvero stupito dalla struttura e dalla longevità che riescono a raggiungere questi vini, non mi resta che consigliarvi di provarli.

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