Scheda tecnica

Una panoramica sulla storia e i numeri

La coltura della vite inizio con l’avvento dei Greci all’inizio del IV secolo a.c. che avviarono fluenti traffici con la Grecia. Essi imbarcavano i vini in anfore di argilla, la cui forma diede vita alla bottiglia del famoso verdicchio molti secoli dopo. Tutto fa pensare ad un’agricoltura fluente, visto l’incrocio tra i greci e gli etruschi e vista l’importanza che questi due popoli davano alla vite e al vino. In epoca romana la coltura della vite era la base portante dell’economia agricola di questa regione. Con le invasioni barbariche non si hanno più notizie della coltura vinicola marchigiana fino ad arrivare al medioevo dove giungono prove certe dell’introduzione di nuovi vitigni e di miglioramento delle tecniche di produzione. Dal XVI secolo in poi si ha sempre un crescere di miglioramenti raggiungendo nei primi del”800 un quadro produttivo abbastanza simile a quello dei giorni nostri. Tra il XIX e il XX secolo anche nelle Marche la fillossera porterà devastazione tra i filari, ma ne seguirà una ricostruzione piuttosto rapida e ad un aumento globale nella qualità.

Confini

OVEST: Umbria
SUD-OVEST: Lazio
NORD-OVEST: Repubblica di San Marino – Emilia-Romagna – Toscana
SUD: Abruzzo

Clima

Clima molto vario influenzato dai rilievi. Lungo la costa prevale un clima mediterraneo, procedendo verso l’interno diventa continentale e si accentuano le escursioni termiche. Nella zona settentrionale inverni molto rigidi caratterizzati da venti freddi. Le zone meridionali risentono più dell’ influenza del mare.

Denominazioni

DOCG: 5
DOC: 15
IGT: 1
DOP: 4
IGP: 3

Principali vitigni

Rossi: Sangiovese – Montepulciano – Lacrima

Bianchi: Verdicchio – Trebbiano toscano – Passerina – Pecorino – Pignoletto – Maceratino – Trebbiano di soave – Malvasia bianca lunga – Montonico bianco

Morfologia

31% montagna, 69% collina

Produzione

959 (hl/1000)

Superficie vitata

16.223 ettari

Produttori

180

I racconti

Vini, storie e ricette della tradizione regionale