Scheda tecnica

Una panoramica sulla storia e i numeri

Le coltivazione risalgono a prima del XII secolo a.c. quando gli etruschi e i greci si insediarono trovarono una popolazione dedita alla coltura della vite, cosi fu sufficiente migliorarne le tecniche. Si creò una coltura di qualità che in età romana veniva molto apprezzata nelle mense senatorie. Col passare dei secoli questa cura per la vinificazione tese a scomparire a causa dell’incuria dei produttori alla restrizione delle zone vitate e alla ricerca di maggiore quantità a discapito della qualità. Con la caduta dell’impero romano e l’inizio del rinascimento ci fu una profonda crisi nella coltura vitata che fino ad allora aveva avuto un’indiscussa supremazia. Nel X secolo i nuovi feudi incentivarono l’agricoltura e di conseguenza anche la viticoltura dando cosi alla campagna un risveglio. Con il XVII secolo la campagna ripiomba nel baratro portando ad una sostanziale modifica nel campo vitivinicolo. Questo fu incentivato ulteriormente con l’arrivo della fillossera che portò a puntare su altri tipi di coltivazione a discapito della vite.

Confini

NORD-OVEST: Lazio
NORD: Molise
NORD-EST: Puglia
EST: Basilicata
OVEST: mar Tirreno

Clima

Sulla fascia costiera e sui bassi rilievi il clima è dolce e temperato, con estati fresche ed asciutte. Procedendo verso l’interno aumento delle escursioni termiche fino ad arrivare ad un clima continentale.

Denominazioni

DOCG: 4
DOC: 15
IGT: 10
DOP: 10
IGP: 18

Principali vitigni

Rossi: Aglianico – Barbera – Sangiovese – Merlot – Montepulciano – Piedirosso

Bianchi: Fiano – Falanghina – Greco – Asprinio bianco – Biancolella – Manzoni bianco – Malvasia bianca di candia – Coda di volpe bianca – Trebbiano toscano

Morfologia

35% montagna, 50% collina, 15% pianura

Produzione

1.286 (hl/1000)

Superficie vitata

25.695 ettari

Produttori

217

I racconti

Vini, storie e ricette della tradizione regionale