Sicilia en Primeur, la presentazione dell’annata 2018

Di 17 maggio 2019Magazine, Sicilia
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Si è aperta a Siracusa la 16a edizione di Sicilia en Primeur la manifestazione promossa da Assovini Sicilia, organizzata per presentare i dati dell’andamento della vendemmia 2018.  

SiciliaSicilia en Primeur ha preso il via lo scorso 9 Maggio sull’isola di Ortigia (SR) dove, con una conferenza stampa dedicata agli addetti ai lavori provenienti da tutto il mondo, Mattia Filippi, enologo e fondatore di Uva Sapiens, ha raccontato ai presenti come l’annata 2018 sarà ricordata per l’equilibrio sotto gli aspetti: meteo-climatici, produttivi e qualitativi.

La vendemmia siciliana, caratterizzata da produzioni vinicole meno estreme, rimane in linea con la tendenza nazionale che vede nel 2018, una buona annata, confermando il percorso di crescita iniziato nel 2015.

Sempre durante la conferenza stampa è stato messo in risalto come la Sicilia del vino nel 2018 se pur diametralmente opposta rispetto al 2017, sia rimasta costante, aderendo alla media negli anni.

Infatti, analizzando i dati degli ultimi sei anni, la Sicilia si colloca tra le regioni in Italia più costanti rispetto alle medie storiche, insieme a Piemonte e Toscana.

Il motivo di questa costanza si può ricercare in una produzione vocata alla qualità, con una resa per ettaro contenuta che si attesta nell’ordine 6.5 e 8.5 Ton/ha, un terzo rispetto alle altre regioni italiane.

Sotto l’aspetto meteo-climatico, a livello europeo il 2018 rappresenta l’anno con una temperatura più alta registrata da oltre un secolo.

Per questo motivo la posizione della Sicilia, nel centro del Mediterraneo, ha giocato un ruolo fondamentale nella buona riuscita della vendemmia, infatti non si sono registrati eccessi termici e le forti anomalie climatiche presentatesi nel resto dell’Europa.

Alle uve inoltre hanno giovato a livello qualitativo le precipitazioni estive che han permesso un bilanciamento idrico sulle varie tipologie di suoli e sulle tecniche agronomiche della Sicilia.

Infine una dilatazione nei tempi di raccolta ha permesso una maturazione più lenta e un accumulo zuccherino limitato, mentre le temperature fresche nelle fasi di vendemmia hanno fatto in modo di preservare aromi e acidità, tipici soprattutto nelle uve a bacca bianca.

Si conferma l’importanza del settore vinicolo Siciliano che secondo un’analisi svolta da UniCredit ha un valore stimato di 550 milioni.

Una particolare crescita si riscontra nei vini a marchio DOC Sicilia con la prospettiva per il 2019 di superare le 100 milioni di bottiglie.

Gia nel  2018 si è registrato un incremento positivo nel valore del vino +6% e un aumento di vendite pari al +15%, questi dati evidenziano per i vini del consorzio DOC Sicilia un elevato margine di crescita verso tutti i mercati.

Sicilia en Primeur anche quest’anno ha dato la possibilità a oltre 100 giornalisti provenienti da tutto il mondo di conoscere realtà produttive d’eccellenza. Altra importante opportunità data dagli organizzatori è stata quella di soffermasi nei principali poli turistici, aprendo le tradizioni gastronomiche e ammirando i siti UNESCO sparsi per tutta l’isola.

L’evento ha celebrato le materie prime tipiche della regione, facendole assaporare  agli ospiti durante la cena di gala che si è tenuta il 9 maggio nel Castello di Maniace di Ortiggia.

La cena è stata organizzata da Le Soste di Ulisse partner di Assovini Sicilia per la manifestazione che ha visto la partecipazione di sette Chef per un totale di otto stelle Michelin.

È innegabile che i vini siciliani, negli ultimi anni si stanno facendo conoscere e apprezzare su tutti i fronti, prendendo una fetta sempre più larga di consumatori.

È altresì bello vedere come due associazioni presenti sul territorio si adoperino per promuovere e far conoscere le loro tradizioni e i loro prodotti.

La Sicilia ricca di Bellezze e bontà, in vista delle vacanze estive si può certamente definire meta d’eccellenza italiana per l’enoturismo per la cultura e per le tipicità alimentari, oltre che per la bellezza di spiagge e mare.

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