Consorzio per la tutela del Lugana, si alla promozione stop ai prezzi al ribasso

Di 8 maggio 2019Lombardia, Magazine
Lugana-DOC-foto-by-Blancdenoir-comunicazione

Il consorzio nato nel 1990 è il punto di riferimento per i consociati, per tutte le attività svolte a promuovere il marchio Lugana e per tutelare il prodotto contro la concorrenza sleale e le oscillazioni di mercato.

Lugana-DOC-foto-by-Blancdenoir-comunicazioneIl consorzio per la tutela del Lugana nasce con un atto notarile siglato nel 1990 che stabilisce gli incarichi di vigilanza, difesa e promozione del vino a denominazione controllata.  Consorzio nato con lo scopo principale di proteggere la preziosa unicità del prodotto che rappresenta sia nel territorio nazionale che in quello internazionale il 90% dei produttori, con 180 aziende associate.

Lugana è la prima DOC riconosciuta in Lombardia e una delle primissime in Italia, tutto questo sta a testimoniare la sua importanza storica.

L’area di produzione del Lugana DOC è racchiusa nel territorio del basso Garda e comprende le zone di Desenzano, Lonato del Garda, Peschiera del Garda, Pozzolengo e Sirmione, aree con un una marcata particolarità climatica e geologica che costituiscono gli elementi essenziali del successo di questo vino.

La storicità e il particolare legame col territorio rendono il Lugana una proposta unica, inconfondibile e apprezzata su larga scala in tutto il mondo, rendendo tutto il territorio un patrimonio da salvaguardare e alla stesso tempo valorizzare.

“Ogni nostra azione lascia una traccia, che rimane a lungo dopo di noi. Mi auguro che il produrre vino diventi sempre più un mezzo per tutelare luoghi, persone ed ambiente” – Luca Formentini

Il consorzio per la tutela del Lugana oltre ad essere un punto di riferimento è un organo che aiuta i produttori nella promozione del marchio, scegliendo i mezzi e gli strumenti più adeguati ed efficaci per la comunicazione.

I numeri confermano l’ottimo lavoro svolto fino ad ora, infatti vedono il Lugana alla fine del 2018 registrare un’ incremento di richiesta che si attesta a + 8,6% nei mercati dei cinque continenti, raggiungendo un esportazione pari al 70% della produzione.

Altro dato interessante a riprova dell’ottimo lavoro svolto è l’aumento di consumatori in mercati dove il vino italiano di qualità suscita un notevole interesse nei consumatori, ad esempio quello americano.

Nei progetti futuri del consorzio c’è un infittirsi della partecipazione ad eventi fieristici e promozionali, l’organizzazione di masterclass ad hoc volti a dare copertura mondiale e intensificare la conoscenza del prodotto verso i nuovi mercati come ad esempio il nord Europa.

Un’altro aspetto importante è garantire l’autenticità del Lugana, preoccupandosi di tutelare il vino verso gli agenti esterni quali concorrenze sleali e oscillazioni di mercato.

Infatti il direttivo da tempo sta intraprendendo una battaglia sia contro i prezzi al ribasso sia contro quelli al rialzo, che nel primo caso minerebbero la qualità dei prodotti sminuendoli e nel secondo caso rischierebbero di farli uscire dal mercato.

Tutto questo è un chiaro esempio di come questa prestigiosa DOC si impegna nello sviluppo e nella tutela di un prezioso patrimonio italiano che è il Lugana.

Continuiamo a vedere come negli ultimi anni associazioni e consorzi siano al lavoro per  tutelare e sviluppare un patrimonio ampelografico di qualità, aiutando i produttori che come dice la parola devono preoccuparsi di curare i loro vini regalando una qualità sempre maggiore. Speriamo che la realtà come quella del Consorzio di tutela del Lugana sia di esempio per quelle realtà che ancora troppo spesso rimangono in ombra.

Buon lavoro!

Leggia anche:

Roma Rosé e Piano Chiuso, le novità della famiglia Mergè (qui)

Riviera Ligure di Ponente valorizzata dall’associazione Vite in Riviera (qui)

Consorzio tutela Lugana DOC (qui)