Vinitaly 2019 in numeri: il Canada prima tra i buyer

Di 12 aprile 2019Magazine, Veneto
Vinitaly pic by Veronafiere

Si è appena conclusa la 53ª edizione di Vinitaly, la più grande fiera del panorama vinicolo internazionale.

L’edizione 2019 della kermesse veronese si è chiusa raggiungendo quota centoventicinquemila ingressi di visitatori provenienti da trentacinque nazioni.

Logo Vinitaly pic by Veronafiere

Il Numero dei visitatori rimane in linea con le edizione precedenti ma per capire come si stia muovendo la richiesta di vino nel mondo, possiamo analizzare il dato fornito da Veronafiere.

Quest’ultimo registra un aumento circa del 3% di buyer esteri, per un totale di 33.000 presenze accreditate.

La classifica delle cinque nazioni di provenienza, con un incremento di operatori  vede in testa il Canada con il 18% in più rispetto all’edizione 2018.

Al secondo posto si posiziona il Giappone con +11% seguito da Regno Unito +9%, Germania +4% e Cina+3%.

Vinitaly 2019 è stata l’edizione più grande di sempre, infatti a ricoprire i centomila metri quadri espositivi di Veronafiere erano presenti 4600 aziende provenienti da trentacinque nazioni, 130 in più rispetto all’anno precedente.

Un Vinitaly sempre più digital e social che ha supportato la centralità della community globale online.

Vinitaly directory, la business guide online tradotta in nove lingue, vanta più di 4.500 aziende e 18mila vini con un aumento del +20% rispetto a quella delle precedenti edizioni.

La piattaforma online ha registrato oltre 1 milione di visite nelle ultime due settimane, in più con il debutto della localizzazione nei padiglioni è stato facilitato l’incontro tra visitatori ed espositori.  

Ad ampliare l’offerta di Vinitaly, si sono svolte come ogni anno Sol&Agrifood ed Enolitech, manifestazioni nella manifestazione dedicate all’agroalimentare di qualità, agli accessori e alle tecnologie per la filiera olivicola e vitivinicola.

Altra novità del 2019 è stata Vinitaly Design che ha proposto prodotti e accessori che completano l’offerta legata alla promozione del vino e all’esperienza sensoriale.

Infine Vinitaly and the city ha portato a Verona e nei tre borghi storici della provincia 80mila tra appassionati e winelover.

I dati forniti da Veronafiere ci fanno capire quando Vinitaly lavori e si evolva per dare a “domanda e offerta” la possibilità di vivere un momento di confronto e scoperta sempre più curato.

Altro spunto interessante è quello di vedere come la domanda di vino italiano all’estero stia aumentando, fornendo un dato importante per capire i canali di riferimento dell’export.

Che siano il Canada e i paesi del Nord Europa a fare da capofila nell’importazione del vino italiano nei prossimi anni?

«È stato il Vinitaly più grande di sempre con 4.600 aziende, 130 in più dell’anno scorso, e 100mila metri quadrati espositivi netti, ma da domani saremo già al lavoro per migliorare ancora – commenta Maurizio Danese, presidente di Veronafiere –. Continua la focalizzazione sulla selezione di visitatori verso una presenza sempre più professionale e internazionale. A riprova, sono aumentate di 20 mila, per un totale di 80 mila, le presenze di wine lover al fuorisalone di Vinitaly and the City. Registriamo molta soddisfazione da parte degli espositori e questo significa che la svolta intrapresa nel 2016 è la direzione da seguire. Dopo quella in Brasile, abbiamo lanciato la nuova piattaforma di promozione Wine To Asia attiva dal 2020 in Cina, a Shenzhen. Inoltre, il ruolo guida per il sistema vitivinicolo è stato confermato dall’attenzione istituzionale, con la visita del presidente del Consiglio, dei due vice premier, del presidente del Senato, del ministro delle Politiche agricole e del Turismo, e a livello europeo con il commissario per l’Agricoltura».

La 54ª edizione di Vinitaly è in programma dal 19 al 22 aprile 2020.

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