Pinot Grigio, la seconda era con il consorzio DOC “delle Venezie”

Pinot Grigio foto di consorzio DOC delle Venezie

Il Pinot Grigio è alla sua seconda era con l’elezione del CdA del Consorzio DOC “delle Venezie”. Questo vitigno si prepara ad essere rilanciato sui mercati italiani e di tutto il mondo con una marcia in più.

Albino Armani si conferma alla guida del Consorzio DOC “delle Venezie”  eletto all’unanimità dal nuovo CdA uscito dall’Assemblea dei Soci del Consorzio svoltasi il 22 febbraio 2019.

Lo affiancano i due Vice Presidenti, Valerio Cescon (Veneto) e Goffredo Pasolli (Trentino), con i membri del nuovo Consiglio.

Pinot Grigio

Si sospetta che il Pinot Grigio sia una mutazione del Pinot Nero.

Appartenente alla famiglia dei vitigni internazionali, ha origini francesi per poi essere coltivato in tutto il mondo.

In italia è ampiamente coltivato e trova una buona espansione nella zona del Triveneto.

Il grappolo dal colore ramato viene prevalentemente vinificato in bianco, ma con tecniche di vinificazione a contatto con le bucce può dar vita a vini di colore arancione.

Dal Pinot Grigio si ottiene un vino secco, caldo e fruttato dal colore giallo paglierino con riflessi dorati.

Il consorzio DOC “delle Venezie”

Il consorzio DOC “delle Venezie” nasce ad aprile 2017 e da subito ha iniziato a conseguire diversi risultati nell’ambito delle attività di tutela del Pinot Grigio del Triveneto DOC.

La DOC “delle Venezie” interessa tutta l’area nord-orientale dell’Italia ed include i territori delle regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto e della provincia autonoma di Trento.

Circa l’85% della produzione italiana di Pinot grigio proviene dal Triveneto.

Per rendere l’idea nel 2017 sono stati raggiunti 24.500 ettari vitati portando l’Italia in cima al podio dei produttori di questo vitigno.  

“Proseguiremo sulla strada intrapresa”  ha dichiarato Albino Armani a conclusione del CdA Identità, territorio e stile Italiano per incrementare il valore del nostro Pinot Grigio.

Controllo e gestione dell’offerta per uno sviluppo equilibrato dei mercati”.

Pinot Grigio foto di consorzio DOC delle Venezie

Pinot Grigio foto di consorzio DOC delle Venezie

Il primo CdA

Il 22 febbraio 2019 presso la cantina dei Colli Berici in Lonigo è inizia la seconda era del Pinot Grigio Italiano.

L’assemblea ha portato all’elezione del primo Consiglio di amministrazione del Consorzio DOC “delle Venezie”.

21 componenti 6 per Friuli Venezia Giulia 6 per Trentino 9 per il Veneto ha portato rielezione di Albino Armani alla presidenza.

Questa la conferma del percorso di crescita nella valorizzazione di un prodotto che ha ancora molto da raccontare ai consumatori di tutto il mondo.

“Accolgo la sfida che porteremo avanti insieme al nuovo CdA sviluppando un progetto nato 2 anni fa e che ha già registrato risultati molto significativi .

Ringrazio i Consiglieri fondatori del Consorzio con i quali ho condiviso l’avvio di un percorso che rappresenta un capitolo molto importante nella storia della Viticoltura del Paese, perché il Pinot Grigio è il vino italiano per eccellenza a livello mondiale.

Siamo consapevoli della responsabilità che ci siamo assunti; questa denominazione ha un grande potenziale da esprimere.

Si inizia a parlare in modo nuovo e diverso di questo grande vitigno, un patrimonio che dobbiamo difendere e valorizzare, radicandolo con un’identità forte in Italia, e nel Triveneto in particolare”.

La missione del Consorzio Vini delle Venezie DOC

Con l’insediamento del suo primo Consiglio elettivo, il Consorzio Vini delle Venezie DOC entra nella piena operatività.

Nelle priorità dei nuovi amministratori, oltre allo sviluppo e alla valorizzazione della denominazione, c’è la conclusione della procedura di riconoscimento della DOC a livello europeo.

La forza dell’innovativo progetto delle Venezie è l’ampia rappresentanza territoriale del nuovo CdA che faciliterà l’espressione delle diverse realtà produttive.

Un progetto ambizioso ma capace di costruire un’identità di territorio ampia, in grado di proporsi come riferimento Italiano del Pinot grigio a livello globale.

E’ nostra intenzione che il “concetto delle Venezie”, con il suo vino, i suoi prodotti tipici e la cultura espressa dalle tradizioni, proponga l’idea di un territorio e di una denominazione capace di esprimere qualità e al contempo emozioni forti, autentiche e durevoli”  Albino  Armani.

La composizione del CdA Consorzio delle Venezie 2019-2022

PRODUTTORI

  • Ermacora Dario – Consorzio Agrario del FVG (Friuli Venezia Giulia)
  • Tombacco Michelangelo – Azienda I Magredi (Friuli Venezia Giulia)
  • Trevisan Gianluca – Cantina Produttori di Ramuscello e San Vito (Friuli Venezia Giulia)
  • Libera Lorenzo – Cantina di Avio (Provincia Autonoma di Trento)
  • Cescon Valerio – Vignaioli Veneto Friulani (Veneto)
  • Giacomini Corrado – Vi.V.o. Cantine (Veneto)
  • Paladin Andrea – Paladin Giovanni (Veneto)

VINIFICATORI

  • Armani Albino – Albino Armani Viticoltori dal 1607 (Friuli Venezia Giulia)
  • Francescutti Venanzio – Viticoltori Friulani La Delizia (Friuli Venezia Giulia)
  • Patton Pietro – Cantina La-Vis e Valle di Cembra (Provincia Autonoma di Trento)
  • Rigotti Luca – Cantine Mezzacorona (Provincia Autonoma di Trento)
  • Casoli Corrado – GIV Gruppo Italiano Vini (Veneto)
  • Ferro Massimo – Collis Veneto Wine Group (Veneto)
  • Trentini Bruno – Cantina di Soave (Veneto)

IMBOTTIGLIATORI

  • Sartor Sandro – Ruffino (Friuli Venezia Giulia)
  • Coller Diego – CAVIT (Provincia Autonoma di Trento)
  • Pasolli Goffredo – azienda Vinicola Lechthaler (Provincia Autonoma di Trento)
  • Simoni Daniele – Schenk (Provincia Autonoma di Trento)
  • Bersano Luigi  – MGM Mondo del Vino (Veneto)
  • Pizzolo Giorgio – Enoitalia (Veneto)
  • Zonin Domenico – Zonin (Veneto)
    Il Logo Pinot Grigio foto di consorzio DOC delle Venezie

    Il Logo foto di consorzio DOC delle Venezie

Queste iniziative ci fanno comprendere come il settore del vino italiano è in forte rilancio e l’importanza di collaborazioni e strumenti per la valorizzazione di vitigni e territori.

L’unione fa la forza!

Non resta che augurare un buon lavoro a tutti gli addetti ai lavori.

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