Annata 2015 e 2016, Grandi Langhe a confronto

Di 5 febbraio 2019Magazine, Piemonte
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Si è appena conclusa la kermesse sull’ annata 2015 e 2016 dei vini delle Langhe, avviando così il periodo delle anteprime del vino.

L’edizione 2019 di Grandi Langhe, la manifestazione dedicata alle nuove annate di Barolo (2015), Barbaresco (2016), Roero (2016) e agli altri vini Doc del territorio, segna un vero successo per la città e per i produttori e raddoppia la partecipazione.

Mettiamo le due annate a confronto.

La Kermesse di Grandi Langhe annata pic by Sopexa

La Kermesse di Grandi Langhe pic by Sopexa

La vendemmia 2015

La vendemmia per le varietà a bacca bianca è cominciata a fine agosto per le varietà più precoci, mentre per quelle più espressive si è atteso fino alla metà di settembre.

Al momento della vendemmia le uve si presentavano in ottimo stato e i dati analitici erano molto positivi sotto il profilo zuccherino (19,3°babo in media) e sotto il quadro acido (con valori di pH attorno a 3,20).

Nella seconda settimana di settembre si è proceduto con la raccolta del Dolcetto.

Il caldo estivo ha portato a questa varietà un calo dell’acidità mentre l’ottima esposizione solare ha favorito l’accumulo di antociani che permette di ottenere vini morbidi dal colore intenso.

Le uve Barbera sono quelle che hanno trovato maggiore giovamento dall’andamento climatico e si presentano con dati molto equilibrati.

L’acidità tipicamente elevata è stata ben smorzata dai fenomeni fisiologici dati dal clima.

Il caldo di luglio e le notti di fine estate più fresche hanno consentito di raggiungere un equilibrio tra antociani e tannini, oltre che ad un buon apporto zuccherino.

Il Nebbiolo è arrivato a maturazione in modo perfetto leggermente in anticipo rispetto alla media degli ultimi anni. Inoltre gli sbalzi termici della seconda metà della stagione estiva hanno permesso un maggiore accumulo di polifenoli.

I dati analitici inoltre evidenziano un’eccellente qualità dei tannini che garantiranno l’evoluzione di vini strutturati eleganti e longevi.

Per quanto riguarda il colore, seppur il Nebbiolo non sia un grande accumulatore di antociani, la grande dotazioni di tannini lo stabilizza e lo renderà intenso.

Infine la gradazione zuccherina si fissa su valori medi potenziali che variano attorno a 14 – 14,5 %vol mentre l’acidità (6,5 g/l) è ideale per il Nebbiolo.

Azienda Agricola Mario Rivetti annata

Azienda Agricola Mario Rivetti

La vendemmia 2016

Definita come una delle più lunghe per la durata degli ultimi anni.

I “bacca bianca” sono stati vendemmiati dal 5 al 20 di settembre e si presentano con profumi puliti ed intensi.

L’annata 2016 non avendo avuto picchi di temperatura sopra i 35° ha permesso lo svilupparsi di una buona acidità.

Sulla base di questi dati e visto anche il buon tenore zuccherino ci attendiamo vini equilibrati e di buona struttura.

Dolcetto ha aperto le raccolta dei “bacca nera” subito dopo il 20 settembre e si è conclusa nella metà di ottobre con il Nebbiolo.

Il Dolcetto si presenta alla raccolta in splendida forma dove gli accumuli di zuccheri fanno presagire un’annata molto buona.

La Barbera, aiutata del lungo periodo di bel tempo, ha sviluppato un ottimo tenore zuccherino che viene ben supportato dalla struttura acida del vitigno.

La vendemmia del Nebbiolo è cominciata, in alcuni casi, sovrapponendosi a quella del Barbera, seguendo l’ordine classico: prima Barbaresco e Nebbiolo d’Alba, poi il Barolo.

In tutti i casi si è arrivati senza problemi ad una maturazione completa, a confermarlo la bassa quantità di acido malico circa 2,5 g/l per la Barbera, 1,5 g/l per il Dolcetto ed inferiore ad 1 per i Nebbioli, indice di completamento della maturazione sia fenologiche che tecnologiche.

Per questa annata la seconda parte del mese di settembre è stata determinante per le varie componenti che andranno a determinare la struttura dei vini, soprattutto per quanto concerne l’accumulo delle sostanze fenoliche.

Le Strette annata

Le Strette

Annata 2015

Le abbondanti nevicate precipitate nell’inverno del 2015 hanno favorito un buon apporto idrico ai terreni.

L’arrivo della primavera e le sue temperature miti sin dal mese di febbraio hanno consentito di anticipare il ciclo vegetativo della vite per poi mantenerlo per tutta l’annata.

Anche il germogliamento è avvenuto in anticipo rispetto al 2014 e di conseguenza anche la fioritura è iniziata verso la metà di maggio.

Un susseguirsi di precipitazioni hanno caratterizzato il periodo fino ad arrivare alla seconda metà di giugno, dove è iniziato un periodo con assenza di pioggia e le temperature stabilizzate su valori sopra la media.

Il caldo registrato nei mesi estivi con picchi che hanno registrato fino ai 40° di temperatura non hanno portato in stress idrico le piante grazie alle riserva immagazzinate nei mesi invernali.

Tuttavia l’andamento estivo ha portato di conseguenza ad un’anticipazione di circa 10 giorni sulla maturazione delle uve rispetto all’anno precedente, ma in linea con un’annata che si può definire normale.

Le quantità raccolte si sono fissate nella media produttiva, dando la possibilità di effettuare diradamenti accurati e mirati, vista la grande quantità di irraggiamento solare si è dovuto proteggere i grappoli il più possibile per evitare danni dovuti dalle scottature.

L’aspetto sanitario delle uve porta l’annata 2015 come una delle migliore degli ultimi anni, Il clima ha contribuito naturalmente a contenere lo sviluppo di funghi, permettendo di ridurre notevolmente i trattamenti difensivi.

Azienda Agricola Carlo Chiesa annata

Azienda Agricola Carlo Chiesatannini

Annata 2016

I primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati da temperature miti e da scarse precipitazioni, proseguendo con l’andamento climatico che si era presentato all’inizio dell’inverno.

Negli ultimi giorni di febbraio e nel mese di marzo le temperature sono scese e le precipitazioni sono state abbondanti così da fornire una buona riserva idrica anche se inferiore a quella del 2015.

L’arrivo ritardato del freddo ha portato di conseguenza ad un ritardo nella ripresa vegetativa stimabile attorno ad una decina di giorni per tutte le varietà rispetto all’anno.

Anche la primavera è cominciata con piogge apprezzabili che fortunatamente non hanno  causato danni fitopatologici grazie ad uno stadio vegetativo non ancora sensibile.

Le temperature medie registrate in questo periodo non sono state particolarmente elevate, con minime notturne basse.

Questo ritardo vegetativo si è protratto fino alla fine dell’estate, cominciata anch’essa con lentezza, sviluppatasi poi fino alla fine di settembre.

Anche per l’annata 2016 tutte  le uve si presentano sane, aiutate anche da fenomeni di grandine meno diffusi rispetto all’anno precedente.

Il tasting book annata pic by Sopexa

Il tasting book pic by Sopexa

In attesa di poter valutare nel concreto la qualità dei vini del 2016, ci possiamo aspettare vini equilibrati dall’eccellente struttura seppur in alcuni casi si registrano gradazioni alcoliche inferiori rispetto all’annata 2015.

Mentre visto il grande equilibrio manifestato dai dati di maturazione, ci sono tutti i presupposti per una grande annata 2015, da ricordare, come poche altre nella storia.

È dunque lecito aspettarsi un’annata dalle caratteristiche significative della quale si parlerà a lungo.

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