IL Catarratto cambia nome, da ora si chiamerà Lucido

Di 9 gennaio 2019Magazine, Sicilia
Sicilia Catarratto

Il 21 Novembre 2018 è arrivato il nullaosta che consentirà di etichettare le varietà di Catarratto Bianco Comune e Catarratto Bianco Lucido, coltivati nella regione Sicilia con il sinonimo “Lucido”.

Con il via libera del Ministero delle Politiche Agricole i produttori potranno denominare i vini con entrambe le diciture e creare quel fascino che mancava ai mercati esteri.

Che cosa è il Catarratto?

Vitigno a bacca bianca caratterizzato da un grappolo di dimensioni medie a forma allungata e piramidale, molto compatto.

Gli acini del Catarratto sono di media grandezza, rotondi, di colore verde-giallo tendenti al dorato dove esposti al sole.

Vitigno piuttosto resistente alle malattie anche se particolarmente soggetto ad acinellatura, il che lo costringe a rese produttive piuttosto variabili.

Catarratto

Catarratto foto di: Consorzio di tutela Vini DOC SICILIA

Il Vino da “Catarratto”

I vini derivanti da questo vitigno sono ben apprezzati da consumatori esperti e non.

Caratterizzati da un’elevata acidità che va ad influire positivamente sulla freschezza degli aromi e del gusto.

A livello olfattivo il sentore predominante è quello di fiori bianchi mentre a livello gustativo il Catarratto si presenta secco e di buona sapidità.

Grazie ad un ottimo lavoro in cantina e al contributo di studi scientifici che negli ultimi anni hanno portato a conoscere al meglio il profilo, sono state rilasciate 5 certificazioni DOC dove il Catarratto deve essere presente in percentuali minime che vanno dallo 0 al 100 %:

_ Salaparuta DOC 85%

_ Alcamo DOC 85%

_ Etna DOC 40%

_ Marsala DOC da 0 a 100 %

_ Conte di Sclafani Bianco DOC 85%

La storia del Catarratto

Questo vitigno deriverebbe da un antenato della Garganega, uva molto diffusa in Veneto.

Il vitigno che già anticamente veniva chiamato “Lucido” ebbe una grande espansione dalla metà del ‘900 dettata dalle grandi rese per ettaro e rientrando nella produzione di Marsala.

Verso la fine del secolo, il Catarratto si vide mettere da parte per dar spazio a Grillo ed altri vitigni internazionali più competitivi sui mercati, pur rimanendo l’uva a bacca bianca più coltivata in Sicilia e seconda in Italia dopo il Trebbiano toscano.

Quest’uva veniva coltivata quasi esclusivamente nella provincia di Trapani, era autorizzata nel disciplinare di tre sole DOC ed era molto utilizzato per il Marsala.

Verso gli ultimi decenni del secolo gli ettari di Catarratto Bianco Comune si aggiravano intorno 65.000 e quelli di Catarratto Bianco Lucido, considerato superiore per qualità del vino, negli anni ‘80 ha ceduto terreno al primo fino ad arrivare a circa 10.000.

Oggi questo vitigno si annovera tra le eccedenze vinicole d’Italia e d’Europa.

Le dimensioni del vigneto in Sicilia sono diventate tali da posizionare il Catarratto tra le sei uve a bacca bianca più piantate nel mondo.

Questi i dati aggiornati al mese di marzo 2018, relativi alla coltivazione delle varietà in Sicilia:

Catarratto Bianco Comune ettari 16.659

Catarratto Bianco Lucido ettari 14.125

Totale ettari 30.784 circa il 31,5% della superficie regionale vitata.

Il cambio del nome Cattarratto

Il cambio del nome

Il cambio del nome

Sono proprio i produttori vinicoli siciliani a far pervenire al Consorzio di Tutela dei Vini DOC Siciliani le proprie segnalazioni in merito.

Il loro prodotto etichettato con il nome Catarratto veniva ritenuto di poco fascino ed a volte difficilmente pronunciabile, soprattutto nei mercati internazionali.

Il consorzio, facendosi carico delle esigenze dei produttori, dapprima si è impegnato a trovare una valida alternativa al nome ricorrendo a “Lucido”.

In un secondo momento ha instaurando delle trattative condotte a livello nazionale e regionale, durate due anni, riuscendo alla fine del 2018 nel suo intento.

Il decreto del 21 novembre 2018 – Modifiche ed integrazioni al registro nazionale delle varietà di vite (18A07626) (GU Serie Generale n.279 del 30-11-2018) autorizza il produttore vinicolo ad etichettare con il sinonimo “Lucido” le varietà Catarratto Bianco Comune e Catarratto Bianco Lucido, iscritte al registro nazionale delle varietà di vite rispettivamente ai numeri 058 e 059.

Questo decreto ha valenza per i vini provenienti dalle uve raccolte nella Regione Sicilia.

In bocca al lupo Catarratto

In bocca al lupo

Complimenti al lavoro del Consorzio di tutela Vini DOC Sicilia  che da subito ha capito le esigenze dei viticoltori siciliani ed ha trovato una valida alternativa.

Un augurio a tutti i produttori che con questo cambio possano trovare un accesso più facile nei mercati in modo da far conoscere i loro vini in tutto il mondo.

Non è una novità che siano i mercati a determinare le sorti di prodotti e produttori e il Catarratto ne è la prova.

Ciò non toglie che continueremo a degustare questo vitigno in ogni sua sfumatura perché ci piace a prescindere dal nome.

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