Enoturismo, tutte le strade che portano al vino

Di 5 febbraio 2018Magazine
Enoturismo le vie del vino

L’enoturismo è un fenomeno in continua crescita. L’Italia vanta uno dei patrimoni vitivinicoli più ampi e interessanti al mondo.Negli ultimi anni si sta sempre più sviluppando un fenomeno che porta ad organizzare dei veri e propri tour alla scoperta dei territori più vocati alla produzione di vino.

“E voi dove vi piace andate, acque turbamento del vino, andate pure dagli astemi: qui c’è il fuoco di Bacco”. Catullo

Enoturismo

Enoturismo

Enoturismo

Un turismo tematico dedicato al mondo del vino, alla scoperta dei prodotti tipici, dalla produzione alla degustazione.

Questa pratica è stata inserita nell’ultima legge di bilancio approvata al Senato e l’art. 1 comma 292 recita cosi: “con enoturismo si intendono tutte le attività di conoscenza del vino espletate nel luogo di produzione, le visite nei luoghi di coltura, di produzione o di esposizione degli strumenti utili alla coltivazione della vite, la degustazione e la commercializzazione delle produzioni vinicole aziendali, anche in abbinamento ad alimenti, le iniziative a carattere didattico e ricreativo nell’ambito delle cantine”.

Cosa sono le strade del vino

Per praticare e valorizzare l’enoturismo ci si può affidare alle “Vie del Vino”. Questi percorsi sono un abbinamento tra le attrazioni culturali, naturalistiche e turistiche dei territori dove è presente una rilevante produzione vitivinicola.

In Italia le Strade del Vino sono oltre 150, dalle più organizzate a quelle ancora in via di sviluppo. Sono invece oltre 1450 i comuni attraversati da questi itinerari, con oltre 400 denominazioni e circa 3300 aziende interessate.

Panorami tra le viti enoturismo

Panorami tra le viti

I primi esempi di questi percorsi in cui praticare l’enoturismo nascono negli anni ’70 in Friuli Venezia Giulia con il nome di Strada del vino nel Collio e la strada del Merlot.

La Strada del Collio parte da Gorizia, attraversa il parco Isonzo, San Floriano del Collio, il Castello di Spessa e raggiunge Oslavia.

La strada del Merlot nasce sempre nella pianura Goriziana, forma un percorso a forma di anello che parte e arriva a Gradisca D’ Isonzo, attraversando il fiume Isonzo.

Queste due vie rappresentano un esempio di percorsi tra le colline coltivate con viti e ciliegi, alla scoperta della tipicità della Ribolla gialla, del Sauvignon e del Cabernet Franc.

Indicazioni del vino pic by Motociclismo enoturismo

Indicazioni del vino pic by Motociclismo

Come riconoscerle

La legge n. 268 del 27 luglio 1999 chiamata appunto “Disciplina delle strade del Vino” regolamenta insieme a delle apposite leggi regionali questi itinerari per l’enoturismo.

Queste leggi prevedono che le regioni e le provincie possano segnalare e pubblicizzare i cammini con appositi cartelli, in modo da favorire il turismo attraverso la promozione del territorio e delle varie produzioni artigianali.

Esiste inoltre L’Associazione Nazionale Città del Vino che si impegna a valorizzare, censire e promuovere questa attività di sviluppo dell’enoturismo.

Dal 1998 l’Associazione collabora con i comuni per lo sviluppo delle attività di promozione intorno all’enogastronomia, oltre ad essere un ottimo strumento online per aiutare a pianificare le prossime gite o vacanze.

L’enotursmo è solo uno dei modi per valorizzare e conoscere il patrimonio vitivinicolo italiano, Un argomento ai nostri giorni sulla bocca di tutti che però fatica a farsi conoscere per via di una comunicazione ormai superata.

Con la speranza che altri come l’Associazione Nazionale Città del Vino contribuiscano a far crescere questo fenomeno.

Enoturismo

Enoturismo

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