Vini novelli e i segreti della macerazione carbonica

Vini novelli

Dal giorno sei in Italia e dal terzo mercoledì di novembre in Francia possiamo trovare negli scaffali delle nostre enoteche preferite i vini novelli dell’annata 2017.

Prodotti giovani dalla grande freschezza che si discostano notevolmente dai vini rossi classici.

Ma cosa sono i vini novelli?

I vini novelli sono caratterizzati da elevata morbidezza, sentori fruttati e dal gusto armonico. Prodotti  dalla carica tannica molto bassa e subito pronti da bere. La tecnica di vinificazione è un’altra particolarità dei vini novelli, ovvero la macerazione carbonica, che vedremo più avanti. Questi, inoltre vengono commercializzati nello stesso anno della vendemmia da cui provengono.

Un errore che spesso si commette è quello di confondere i vini novelli con i vini nuovi, prodotti distinti dalle diverse tecniche di vinificazione.

Riempimento delle vasche vini novelli

Riempimento delle vasche

La macerazione carbonica

L’uva intera viene inserita in serbatoi ermetici di acciaio inossidabile. L’ossigeno presente viene eliminato successivamente inserendo l’anidride carbonica. La macerazione può durare da 5 a 20 giorni, mantenendo una temperatura tra i 25 e i 30 gradi. Le cellule degli acini, in presenza dell’anidride carbonica, modificano il loro metabolismo innescando una fermentazione intracellulare che consiste nel trasformare una piccola parte degli zuccheri in etanolo. L’uva viene poi pigiata ottenendo il mosto e si avvia alla normale fermentazione alcolica che avrà una durata di circa tre giorni. Con questo procedimento viene inoltre modificata la permeabilità delle bucce, cedendo i pigmenti colorati alla polpa. Cosi facendo si avrà un incremento della glicerina e un abbassamento dell’acido malico.

Cosi facendo si ottengono vini con una struttura “inferiore” rispetto alla vinificazione classica. Questi prodotti risultano leggeri, morbidi, con sentori vinosi e di frutta a polpa rossa fresca, pronti per il consumo appena finita la vendemmia. I vini novelli non si adattano all’invecchiamento, non avendo una struttura tannica particolarmente importante. Per questo motivo si consiglia di consumarli entro la primavera successiva per apprezzarne a pieno le qualità.

I vini novelli in italia

In Italia, i vini novelli, sono normati dal D.M. del 6 ottobre del 1989 poi successivamente modificato. Si possono considerare tali i prodotti realizzati con un minimo del 40% ottenuti da macerazione carbonica, mentre il restante 60% possono essere ottenuti con una vinificazione classica.  Questo permette ai produttori un’ampia varietà di realizzazione che va dal 40% al 100% di prodotto ottenuto dalla macerazione carbonica, mantenendo un grado alcolico minimo di 11 gradi.

A differenza della Francia, l’Italia utilizza circa sessanta varietà di uve diverse per la realizzazione di vini novelli. Il periodo di commercializzazione va dalla mezzanotte del 30 ottobre fino al 31 dicembre dell’anno di produzione.

I vini novelli in Francia

Il più famoso è il Beaujolais Nouveau. Prodotto con le stesse caratteristiche dei vini novelli Italiani ma realizzato a sud della Borgogna. Ulteriore differenza è l’utilizzo di un mono vitigno: il Gamay. La messa in commercio avviene dal terzo giovedì di novembre.

Vini novelli

Vini novelli

Un po’ di storia

Fu la città di Beaujeu, tra Lione e Mâcon, a dare il nome a questo vino. Tutto nasce in Francia durante la seconda guerra mondiale, periodo in cui era proibita la vendita del vino. Con la fine della guerra fu abrogata questa legge e fu stabilito che i vini potevano essere venduti tutti gli anni solo a partire dal 15 dicembre.

Il 13 novembre del 1951, in seguito a numerose proteste dei viticoltori, alcuni vini ricevettero l’autorizzazione ad essere venduti prima e nello stesso anno fu fissata la prima denominazione. Negli anni successivi, la data dell’uscita del Beaujolais Nouveau fu spostata dapprima al 15 novembre e successivamente fu fissata alla mezzanotte del terzo mercoledì di novembre.

 “Il vino è uno dei maggiori segni di civiltà nel mondo. Ernest Hemingway.”

Caratteristiche e abbinamenti dei vini novelli

Il colore dei vini novelli deve essere rosso porpora, con evidenti sfumature violacee. Al naso deve presentare un grande aroma fruttato di lampone e fragola, intenso e persistente. In bocca sensazioni di freschezza e viene confermato il gusto fruttato. I vini novelli devono essere leggeri e freschi, di facile beva.

Uno degli abbinamenti più classici è con le castagne, cucinate in qualunque modo. Si possono tranquillamente abbinare a piatti di salumi misti. In quanto vini giovani e diversi dai classici rossi, si possono sperimentare curiosi abbinamenti.

Abbinamento classico vini novelli

Abbinamento classico

I vini novelli, negli ultimi anni soprattutto in Italia, sono stati un po’ “dimenticati”. Un peccato, vista la particolarità del prodotto. Speriamo nei prossimi anni in un rilancio, favorito dalla resa di qualità dei produttori. Un prodotto nuovo tutti gli anni, da degustare e scoprire con grandi sorprese.

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