Franciacorta, un grande nome una grande storia

Di 13 settembre 2017Lombardia, Magazine
I Protagonisti Franciacorta, un grande nome una grande storia pic by tanninisetosi da "franciacorta un vino, un territorio" edited by Spirito diVino magazine

Nell’articolo precedente abbiamo iniziato a parlare di questa zona, raccontando a grandi linee la sua storia. Quest’oggi ci inoltreremo più approfonditamente alla scoperta della Franciacorta, un grande nome una grande storia.

Il toponimo Franzacurta comparve per la prima volta nel 1227 in un’ordinanza degli statuti di Brescia”

Il nome

Tante le leggende sulla nascita di questo nome. Le origini vanno ricercate nelle parole “francae” e “curtae” rispettivamente dal latino “libertà” e “monastero”. Per esempio alcune leggende narrano che il nome derivi da “a curt de franc” per significare la povertà degli abitanti di questo territorio, oppure “qui la Francia sarà corta” grido popolare che avrebbe guidato l’insurrezione popolare nel 1265 contro i furti e le violenze delle truppe del re di Francia Carlo d’Angiò.

Il nome comparve per la prima volta in un’ordinanza degli statuti di Brescia. Riguardava un’ingiunzione per la riparazione di un ponte sul fiume Mella, indirizzata ai comuni di Gussago e Rodengo.

In realtà si presume che le corti monastiche più influenti del tempo (Rodengo, Provaglio, Rovato) fossero libere dal pagamento della decima al vescovo di Brescia, da questo “Francae curtae” corti franche o libere, secondo il latino di quel tempo. Studi recenti indicherebbero, invece, che lo stato di libertà fosse riferito al transito in Franciacorta delle merci verso il comune di Brescia, esenti dal dazio, in cambio del mantenimento della strada che portava da Brescia a Iseo.

Il territorio

Nella seconda metà degli anni ’90, l’Università di Milano sotto la guida di Attilio Scienza, agronomo della facoltà di Agraria, ha condotto un’accurata ricerca di zonazione durata quattro anni sul territorio franciacortino. Da questi studi che mettono in relazione diverse informazioni pedoclimatiche e analisi dei terreni, sono stati individuate sei diverse zone paesaggistiche e quattro diversi tipi di terreni. Incrociando questi risultati si sono delineate sei zone dette “unità vocazionali” cosi divise: Depositi fini – Fluvio-glaciale – Colluvi-distali – Morenico-profondo – Colluvi-gradonati – Morenico-sottile.

Mappa della zonazione pic by tanninisetosi da “franciacorta” edited by Spirito diVino magazine

Franciacorta, un grande nome una grande storia

Dopo questo aspetto tecnico della Franciacorta, un grande nome una grande storia e ricollegandosi sempre all’articolo precedente, dobbiamo dire che la Franciacorta, non è solo spumante. Con la denominazione Curtefranca, infatti, si intendono anche i vini fermi prodotti in questa zona: vini bianchi freschi non troppo impegnativi e vini rossi avvolgenti e morbidi. Meritano una nota anche i piatti tipici della cucina bresciana (come ad esempio: i Casoncelli, lo Spiedo alla Bresciana, il Manzo all’olio o la Tinca al Forno) che valorizzano l’aspetto enogastronomico della Franciacorta.

Tannini Setosi sarà presente al Festival in Cantina sabato 16 e domenica 17 alla scoperta dei territori e dei produttori della Franciacorta, un grande nome una grande storia Nei prossimi articoli vi racconterò come è andata.

Gatta e "franciacorta un vino, un territorio" edited by Spirito diVino magazine

Gatta e “franciacorta” edited by Spirito diVino magazine