Osteria D’alberto, “dove regna la brace”

Di 21 giugno 2017Lombardia, Magazine
Cottura alla brace Osteria D'alberto

Un sabato sera di qualche settimana fa, in compagnia, sono stato all’ Osteria D’alberto di Brissago Valtravaglia in provincia di Varese. Una cena di piacere che si è trasformata in una piacevole sorpresa, ecco come è andata.

Osteria D’alberto si trova in via Garibaldi nel centro di Brissago Valtravaglia, un paesino in collina di 1200 abitanti, un borgo ben tenuto e molto caratteristico, raggiungibile in soli 10 minuti allontanandosi dalla riva sinistra del Lago Maggiore.

Una “casetta gialla” ben integrata nel contesto del paese con una carinissima scala in sasso che ti fa accedere al ristorante.

L'osteria D'alberto e Massimo

L’osteria D’alberto e Massimo

L’ Osteria D’alberto

Il nome deriva da colui che ha dato vita con gran successo a questo progetto: Alessio D’alberto. Inaugurata nel 2011 e completamente ristrutturata nei primi mesi del 2017, l’osteria è un locale pulito, moderno e ben curato. Un ambiente tranquillo e raffinato dove poter pranzare o cenare in coppia, in famiglia o in compagnia.

Raffinata è anche la cucina che Alessio e il suo staff formato da Massimo, Simone e Lisa in cucina, Ada e Lena in sala propongono all’  Osteria D’alberto. Appena entrati in sala, balza immediatamente all’occhio un camino per la cottura alla brace, specialità e caratteristica del locale. Lo chef, infatti, offre un vero e proprio “show cooking” che spesso abbina ad eventi tematici con interventi di aziende, produttori e ricercati sottofondi musicali live.

Parliamo della carta dei vini e del menù

Nell’ ideare la carta dei vini L’ Osteria D’alberto trasmette passione, con una selezione sempre aggiornata e attenta che viene da una grande ricerca. Alessio, oltre ad essere chef, è anche sommelier, con abilità è riuscito a selezionare una varietà di prodotti di qualità, adatta ad ogni palato e che si abbina perfettamente ai menù che propone.

Anche quest’ultimi sono studiati nei minimi dettagli ed sono in continuo aggiornamento. Pochi piatti ma di qualità elevatissima, con materie prime fresche e ricercate, selezionate con cura seguendo la stagionalità. Una proposta che varia dall’antipasto al dolce, presentati, descritti e trattati come un’ opera d’arte.

Il mio menù all' Osteria D'alberto

Il mio menù all’ Osteria D’alberto

 

Il mio menù all’  Osteria D’alberto

Per iniziare ho ordinato una bottiglia di Timorasso “Derthona Sterpi” 2011, Vigneti Massa. Un Timorasso in purezza, dal colore paglierino e con profumi di frutta matura e secca. Uno bianco che apprezzo parecchio, dove domina la frutta matura. Un vino caldo, morbido e burroso.

Come prima portata ci siamo concessi una seppia scottata alla brace, vellutata di piselli e crema allo zafferano. Un piatto bilanciato dal sapore delicato, dove la presenza della cottura alla brace, oltre a rendere morbidissima la seppia, dà un tocco rustico con una lieve affumicatura.

A seguire ci siamo fatti preparare un trancio di Luccioperca in crosta di mandorle, patate schiacciate, pane alle erbe mediterranee. Anche in questo caso la sensazione percepita in bocca è di una finezza inviabile, dove le consistenze giocano un legame importante, considerato il sapore particolare del Luccioperca che vive sui fondali del Lago Maggiore.

Per finire abbiamo deciso di omaggiare le tradizioni e seguire un vecchio detto locale:

“La buca l’è minga straca se la sa no de vaca”

ordinando una selezione di 5 formaggi italiani abbinati a miele, marmellata e frutta secca, tutti prodotti rigorosamente di nicchia e di piccole aziende locali e non.

Una cena ben riuscita, un’ambiente eccellente dove qualità ed un servizio cordiale, preciso e curato nei dettagli fanno da padrone. La presenza del camino per la cottura alla brace direttamente in sala da un tocco di piacevole sorpresa a tutto il contorno.

Creazioni dell'Osteria D'alberto

Alcune delle “opere d’arte” dell’Osteria D’alberto